VcV: «Marcato non fa che confermare: in 20 anni di Galan-Zaia -30% di posti in terapia intensiva»

20 Marzo 2020

Non è il momento di fare polemica politica, in una delle più grandi emergenze della storia sanitaria del nostro Paese. Ma dobbiamo rispondere al comunicato della Giunta Regionale che usa uffici e canali istituzionali per fare battaglia elettorale, e all’assessore Marcato che posta un video urlante su Facebook con davanti la mascherina foulard made in Veneto, quella che ai comuni e a noi cittadini non è ancora arrivata.

Non siamo noi ad aver tagliato il 30% dei posti in terapia intensiva dal 2002 al 2019. Ma i governi Galan e Zaia che guidano la Regione da più di 20 anni, dice Elena Ostanel, portavoce padovana de Il Veneto che Vogliamo. Basta analizzare le schede ospedaliere consultabili sul sito della Regione Veneto e parlare con gli operatori sanitari che oggi sono al fronte per capire che questa diminuzione c’è stata”.

“La Regione e Marcato si soffermano solo sui dati 2013-2019 perché in quegli anni c’è un lieve aumento dei posti in terapia intensiva sul piano complessivo, ma solo considerando la terapia intensiva neonatale e la patologia pediatrica. Posti sacrosanti e giusti, ma che in questi giorni non possiamo usare per intubare persone adulte in emergenza Covid-2019”, aggiunge De Zen, portavoce vicentino del movimento.

“Chiudiamo qui questa polemica. Marcato torni a fare l’assessore allo sviluppo economico per spiegare ai Veneti quali saranno le misure per la ricostruzione economica post emergenza”, continua Ostanel, “non abbiamo ancora visto nulla, al contrario di altre regioni che hanno dedicato bilancio proprio a misure speciali. Si dedichi a quello, invece che fare video urlanti sui social”.

Non siamo noi a speculare politicamente su un momento delicato per tutti i Veneti. Non siamo noi che negli ultimi 20 anni hanno usato il personale medico come un bancomat per raggiungere l’equilibrio di bilancio. “Siamo in carenza di circa 50mila tra medici e infermieri, come certificato nel 2017, e la Regione ha scelto di risparmiare sul lavoro delle persone che oggi ci stanno salvando la vita. Le assunzioni giustissime fatte in emergenza andavano fatte per tempo, investendo adeguatamente sulla sanità pubblica che oggi ci salva la vita”, concludono i portavoce de il Veneto che Vogliamo.

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