Regionali 2020, VcV: oltre 1000 veneti hanno già aderito

18 Gennaio 2020

Un traguardo inaspettato, che giunge ad appena un mese dal lancio dell’appello “Il Veneto che vogliamo”. In 1000, da tutto il Veneto, hanno sottoscritto il documento che chiede una radicale alternativa all’attuale governo leghista.

Ma l’appello, lanciato a metà dicembre, è stato solo il primo passo: la nuova realtà ora si sta organizzando. Dopo un percorso di ascolto cominciato ancora a giugno 2019, in questa settimana si stanno tenendo incontri in tutte le province per eleggere coordinamenti provinciali che andranno poi a costituirne uno regionale.

“Il Veneto che vogliamo sta dimostrando di essere il più grande movimento civico e popolare per le Regionali 2020 - affermano i promotori - Il progetto nasce da incontri in tutta la regione tra cittadine e cittadini, associazioni, liste civiche che ogni giorno si impegnano per un Veneto molto più vivo di quanto oggi non appaia”.

La nuova realtà ha dato una scossa a una politica che ha deciso di congelare qualsiasi decisione fino alla risoluzione della contesa emiliana.

“Ci interessano poco i tatticismi - affermano i promotori - In Veneto ci sono problemi non più sostenibili. E sono tanti. L’inquinamento dell’aria, i PFAS, il consumo scellerato di suolo, la sanità che va via via privatizzandosi. Ai veneti non interessano i calcoli elettorali: ai veneti servono risposte credibili a questi problemi.

“C’è solo un’alternativa allo stanco regno di Zaia - concludono i promotori - Dobbiamo unirci in un progetto davvero civico, ripartendo da alcuni punti saldi che leghino tutti i veneti: il rispetto per il territorio e per l’ambiente, il lavoro, la cultura e la sanità pubblica”.

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