VcV Vicenza difende il Bocciodromo: non deve essere chiuso

23 Giugno 2020

Dopo il doveroso corteo antifascista di giovedì scorso la destra chiede la chiusura del Bocciodromo.

L’assessore regionale alle discriminazioni Donazzan definisce la sinistra “violenta e illiberale”. Forse la lettura, anche rapida, di un bignamino di storia le farebbe bene. Era proprio il fascismo, che lei difende e che la sinistra combatte, ad essere illiberale, avendo abolito ogni altro partito, e violento, con le imprese vili delle squadracce. La bassanese chiede anche, insieme a suoi compagni di Partito, coltelli d’Italia, la chiusura del Bocciodromo.

La demonizzazione del centro sociale è, al solito, una falsificazione. Cosa fanno questi ragazzi? In un epoca di ripiegamento individualista e di antipolitica imperante, il Bocciodromo è un circolo culturale, nel quale si organizzano concerti e si proiettano film. Un luogo di incontro e di scambio, un luogo di resistenza vivace al nichilismo contemporaneo. Un luogo di solidarietà.
Lo sapete che durante il lockdown questi ragazzi hanno messo in piedi un sistema di spesa a domicilio per le persone in difficoltà? Lo sapete che hanno messo in piedi un banco aiuto e di mutuo soccorso per aiutare chi ha perso il lavoro a causa della crisi? Tutto questo sembra cozzare con la rappresentazione deformante delle destre, che dipingono questo luogo di aggregazione e di cittadinanza attiva come un covo di violenti.

Poi c’è l’ambientalismo, le lotte contro i Pfas. Tutto ciò non può che disturbare la classe dirigente veneta che ha avvelenato un intero territorio. Meglio chi avvelena o chi denuncia gli scempi del territorio? Meglio chi ha trasformato la Regione in un colato di cemento, questa destra antiscientista, negazionista del climate change, o chi, come i ragazzi di Vicenza sta costruendo una rete con i movimenti ambientalisti europei?

Noi pensiamo che nella vita bisogna avere il coraggio delle proprie idee. C’è chi sta con questa destra retriva, con chi definisce le persone transessuali l’incarnazione del demonio. Una destra di nazionalisti capace di stare per decenni alleata con degli indipendentisti, uniti solo dal pregiudizio e dalla discriminazione nei confronti di ogni diversità. Poi c’è chi sta zitto. Chi non si espone, perché così non si scontenta nessuno, perché se non esprimi una posizione chiara non ti fai dei nemici, sei un po’ con tutti e per tutti. Noi del Veneto che Vogliamo, invece, stiamo con il Bocciodromo e difendiamo il suo diritto all’esistenza. Perché questo luogo di vita rende più effervescente, dinamica, informata la nostra città e la nostra provincia.

Il Coordinamento Provinciale di Vicenza de Veneto che Vogliamo

Condividi questa pagina