VcV aderisce all'appello dell'ANPI

21 Aprile 2020

LA MEMORIA DEI VALORI DELLA LIBERAZIONE

Veneto Che Vogliamo aderisce all’appello dell’ANPI per una grande manifestazione antifascista in occasione del 75° anniversario della Festa della Liberazione.
La memoria del 25 Aprile del 1945 è quella della data di proclamazione da parte del Comitato di Liberazione Alta Italia dell’insurrezione contro le Truppe Naziste Occupanti e le Milizie Fasciste della Repubblica di Salò. E’ l’evento che ha visto nel giro di pochi giorni la liberazione delle principali città del Nord. E’ l’epilogo di una strenue mobilitazione civile che nei mesi precedenti aveva visto l’assunzione di responsabilità, la rivolta sociale di migliaia di uomini e donne.
Nel Veneto la lotta di Liberazione ha segnato la conquista da parte delle organizzazioni partigiane delle contrafforti montane e delle città, piccole e grandi. In ogni situazione la Resistenza ha pagato cari prezzi di vite alla rappresaglia nazifascista.
Le città, i paesi, gli operai, gli intellettuali, i militanti e comandanti partigiani, le molte vittime, insigniti di medaglie al valore militare per la Resistenza, sono a testimonianza della diffusa coscienza antifascista. Ricordiamo per tutti la medaglia d’oro alla Resistenza dell’Università di Padova e del suo rettore Concetto Marchesi .
La lotta di Liberazione è stata l’atto che ha aperto il nostro Paese alle conquiste democratiche e sociali, elementi fondanti del nuovo contratto politico e sociale sancito dalla Carta Costituzionale.
Ancor oggi serve ricordare che i valori di democrazia, libertà, uguaglianza, la loro realizzazione pur incompleta e conflittuale, sono il risultato di questa prima grande vittoria. Un’esperienza che ha visto impegnate forze e culture di diversa ispirazione, ma unite da una comune spinta alla libertà.
Siamo consapevoli che ancor oggi dobbiamo difendere i principi che auspicavamo definitivamente acquisiti di fronte all’offensiva che in più paesi, anche nel nostro, viene condotta contro libertà, uguaglianza, universalità dei diritti, in presunta difesa da un nemico che invece è creato di proposito.
Non possiamo accettare un ridimensionamento della festa della Liberazione, dei valori che rappresenta e che sono alla base della nostra idea di convivenza e di centralità della persona, di ogni persona. Noi saremo presenti il 25 Aprile, per ricordare e rafforzare i principi della Resistenza, della democrazia, della solidarietà, della dignità del lavoro e della libertà.

Il 25 aprile è infatti l’occasione di celebrare la nostra storia di riconciliazione e unità nazionale; è l’opportunità di ricordare e ribadire tutti i valori su cui si fonda la nostra Repubblica, per superare divisioni e conflittualità, vecchie e nuove. Una festa che vuole unire e non dividere il Paese, aiutandoci a condividere i valori fondanti della nostra Repubblica e della nostra Democrazia: la pace, la solidarietà, la fratellanza, il rispetto dei diritti umani, l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, come recita l’articolo 3 della Costituzione.

I valori che ci ha consegnato il movimento di Liberazione sono alti e nitidi: la libertà non può accettare distinzioni tra persone, tra gruppi, tra nazioni.
La libertà è tale solo se è per tutte e tutti.

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